Codice Etico

FEBBRAIO 2014

CODICE ETICO 

BOING SpA

 

PREMESSA 

CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI 

Art. 1 – Ambito di applicazione e Destinatari 
 

CAPO II – PRINCIPI E VALORI 

Art. 2 – Principi generali e valori 

Art. 3 – Comunicazione. diffusione ed attuazione 

Art. 4 – Responsabilità 

Art. 5 – Correttezza 

Art. 6 – Conflitto di interessi 

Art. 7 – Riservatezza 

Art. 8 – Informazioni privilegiate 

Art. 9 - Eguaglianza, non discriminazione, pari opportunità 

Art. 10 -  Integrità e tutela della persona 

Art. 11 - Proprietà intellettuale/industriale 

Art. 12 – Utilizzo beni e materiali aziendali (anche posta elettronica, etc) 

Art. 13 – Controllo e trasparenza contabile 

Art. 14 – Antiriciclaggio 

Art. 15 – Tutela della personalità individuale
 

CAPO III – COMPORTAMENTO NEGLI AFFARI

Art. 16 – Relazioni d’affari 

Art. 17 – Tutela della concorrenza

Art. 18 – Rapporti con i fornitori

Art. 19 – Rapporti con le istituzioni

CAPO IV – SALUTE, SICUREZZA AMBIENTE

Art. 20 –  Salute e sicurezza sul lavoro

Art. 21 – Tutela ambientale  

CAPO V – SISTEMA SANZIONATORIO

Art. 22 – Violazioni e sanzioni

CAPO VI – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 23 – Approvazione e modifiche

 

BOING SPA

CODICE ETICO



Premessa

Il gruppo di società comprendente Mediaset SpA e le sue controllate italiane (ovvero le società controllate direttamente o indirettamente da Mediaset SpA) nonché altri enti o associazioni riconducibili alle stesse (di seguito, complessivamente, “Gruppo Mediaset”) ed il gruppo di società comprendente Turner Broadcasting System Europe Ltd. e la sua controllata italiana Turner Broadcasting System Italia Srl (di seguito, complessivamente, “Gruppo Turner) sono tra i principali gruppi televisivi commerciali (di seguito, congiuntamente, “Gruppi”) ed esercitano il controllo congiunto sulla società Boing S.p.A. (di seguito “Boing” o “Società”).

I Gruppi, nello svolgimento delle proprie attività, rispettano le leggi e i regolamenti vigenti negli ordinamenti giuridici di tutti i paesi in cui operano ed agiscono in ottemperanza dei principi di lealtà, correttezza, responsabilità, libertà, dignità della persona umana e rispetto delle diversità, ripudiando ogni discriminazione basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico.

A tal fine i Gruppi favoriscono un ambiente di lavoro che, ispirato al rispetto, alla correttezza ed alla collaborazione nonché sulla base dell’esperienza maturata nei settori di competenza, permette il coinvolgimento e la responsabilizzazione di dipendenti e collaboratori, con riguardo agli specifici obiettivi da raggiungere e alle modalità per perseguirli.

Nel recente contesto di crescente attenzione alla corporate  governance la Società ha ritenuto fondamentale adottare  un codice etico  (di seguito “Codice” o “Codice Etico”), con l’obiettivo di definire con chiarezza l’insieme dei valori e delle responsabilità che la stessa ed i Gruppi riconoscono, accettano e condividono.

Nell’ambito del Gruppo Mediaset il Codice Etico rappresenta, tra l’altro, una componente fondante dei modelli di organizzazione, gestione e controllo adottati dalle società dello stesso ai sensi del D. Lgs. 231/01 (di seguito Modelli Organizzativi 231) e del complessivo sistema di controllo interno del Gruppo, nel convincimento che l’etica nella conduzione degli affari sia da perseguire quale condizione del successo dell’impresa. In questa prospettiva, i principi e i valori espressi nel Codice Etico costituiscono il primo presidio su cui si fondano i Modelli Organizzativi 231 adottati dalle società del Gruppo Mediaset nonché un utile riferimento interpretativo nella concreta applicazione degli stessi in relazione alle dinamiche aziendali.

La Società assicura un’attività di diffusione ed informazione sulle disposizioni del Codice Etico e sull’applicazione dello stesso ai soggetti cui si riferisce, in modo che tutti coloro che operano – a qualunque titolo - per la Società svolgano la propria attività e/o il proprio incarico o funzione secondo una costante e stretta osservanza dei principi e dei valori in esso contenuti.

 

 

 

 

 

CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI

 



Art. 1 - Ambito di applicazione e Destinatari

1. Le disposizioni del Codice Etico esprimono i principi fondamentali e i valori cui si ispira la Società e costituiscono altresì specificazioni esemplificative degli obblighi generali di diligenza, correttezza e lealtà che qualificano l’adempimento delle prestazioni lavorative e il comportamento nell’ambiente di lavoro.

2. I principi e le disposizioni del Codice Etico sono vincolanti per gli amministratori (“Amministratori”) e i sindaci (“Sindaci”), per tutte le persone legate da rapporti di lavoro subordinato con la Società (“Dipendenti”) e per tutti coloro che operano per/con la stessa, quale che sia il rapporto, anche temporaneo, che li lega alla stessa (quali, a mero titolo esemplificativo, “Collaboratori”, “Fornitori”, etc.). L’insieme dei soggetti cui si applica il presente Codice Etico sono qui di seguito definiti congiuntamente e per brevità “Destinatari”.


 



 

CAPO II – PRINCIPI E VALORI

 

 

 

 

Art. 2 - Principi generali e valori

  1. Il Codice Etico costituisce un insieme di principi e valori la cui osservanza è di fondamentale importanza per il regolare funzionamento, l’affidabilità della gestione e l’immagine della Società. Tutte le varie attività poste in essere dalla Società vengono svolte in un quadro di concorrenza leale, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti e dei principi etici comunemente riconosciuti nella conduzione degli affari, quali onestà, lealtà, correttezza, trasparenza e buona fede.

    A tali principi, pertanto, si devono orientare le operazioni, i comportamenti e i rapporti, sia interni alla Società sia esterni alla stessa. 
     

  2. La Società rifiuta e deplora il ricorso a comportamenti illegittimi o scorretti per il raggiungimento dei propri obiettivi economici e adotta strumenti organizzativi atti a prevenire la violazione delle disposizioni di legge, dei principi e dei valori espressi nel Codice Etico e nelle procedure aziendali da parte dei Destinatari, vigilando sulla loro osservanza ed implementazione.
     
  3. La Società riconosce la centralità delle risorse umane e ritiene che un fattore essenziale di successo e di sviluppo dell’impresa sia costituito dal contributo professionale delle persone che vi operano. La gestione delle risorse umane della Società è improntata al rispetto della personalità e professionalità di ciascuna di esse, in un quadro di lealtà, fiducia e rifiuto di ogni forma di discriminazione e di sfruttamento.



Art. 3 – Comunicazione. Diffusione ed attuazione

  1. La Società provvede ad informare tutti i Destinatari sulle disposizioni contenute nel Codice Etico, invitando gli stessi a condividere e rispettare con la massima diligenza i principi e i valori in esso espressi nonché a promuoverne l’applicazione e la stretta osservanza nei rapporti con la stessa.
  2. In particolare, la Società, avvalendosi delle funzioni aziendali di volta in volta ritenute competenti, provvede:
  •  alla diffusione del Codice Etico presso i Destinatari mediante adeguate attività di informazione;
  •  all’interpretazione e al chiarimento delle disposizioni contenute nel Codice Etico;
  •  alla verifica dell’effettiva osservanza del Codice Etico, promuovendo l’adozione dei provvedimenti conseguenti ad eventuali violazioni;
  •  agli eventuali futuri aggiornamenti e all’implementazione delle disposizioni del Codice Etico, in funzione delle esigenze che di volta in volta si manifestino.

3.    Il Codice Etico è pubblicato, con adeguato rilievo, sul sito web della Società.

4.    I Destinatari, nel caso in cui vengano a conoscenza di violazioni del Codice Etico o al verificarsi di eventi o circostanze rilevanti ai fini dell’osservanza dei principi in esso contenuti, possono rivolgersi alle competenti funzioni aziendali, che valuteranno i singoli casi ed adotteranno, se del caso, i conseguenti provvedimenti. Riguardo alle segnalazioni pervenute sarà assicurata, fatti salvi gli obblighi di legge, l’assoluta riservatezza sull’identità dei segnalanti, garantendo agli stessi la massima tutela.  



Art. 4 - Responsabilità

Ciascun Destinatario svolge la propria attività lavorativa e/o il proprio incarico o funzione con impegno professionale, diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti e il tempo a sua disposizione ed assumendo le responsabilità connesse agli impegni assunti.



Art. 5 - Correttezza

  1. Tutte le azioni e le operazioni compiute ed i comportamenti tenuti da ciascuno dei Destinatari nello svolgimento della propria attività lavorativa e/o del proprio incarico o funzione nell’ambito dei rapporti con la Società sono ispirati a trasparenza, correttezza e reciproco rispetto nonché alla legittimità sotto l’aspetto sia formale sia sostanziale, secondo le norme vigenti e le procedure interne, anche al fine di tutelare il patrimonio e l’immagine aziendale.
  2. In particolare, non sono consentiti:
  • il perseguimento di interessi personali o di terzi a detrimento di quelli sociali;
  • il perseguimento di interessi aziendali in violazione delle norme di legge e dei regolamenti vigenti;
  • l’abusivo sfruttamento, nell’interesse personale o di terzi, del nome e della reputazione della Società, nonché delle informazioni acquisite e delle opportunità di affari apprese nello svolgimento della propria attività lavorativa e/o del proprio incarico o funzione;
  • l’uso di beni e attrezzature di cui i Destinatari dispongano nello svolgimento della propria attività lavorativa e/o del proprio incarico o funzione per usi non consentiti o comunque per scopi diversi da quelli ad essi propri.



Art. 6 - Conflitto di interessi

  1. La Società richiede ai Destinatari, nell’ambito dei rapporti con la stessa, la più rigorosa osservanza delle leggi e dei regolamenti che disciplinano il conflitto di interessi.
     
  2. In particolare, i Dipendenti e i Collaboratori devono perseguire, nello svolgimento della propria attività lavorativa e/o del proprio incarico o funzione, gli obiettivi e gli interessi generali della Società e devono astenersi, pertanto, da attività, comportamenti e atti comunque incompatibili con gli obblighi connessi al rapporto intrattenuto con la Società.
  3. I Dipendenti e i Collaboratori devono informare senza ritardo, tenuto conto delle circostanze, il proprio superiore gerarchico o, eventualmente, il soggetto cui siano tenuti, a seconda dei casi, a riferire, delle situazioni o attività nelle quali potrebbero avere – direttamente o per conto di terzi – interessi (anche solo potenzialmente) in conflitto con quelli della Società. I Dipendenti e i Collaboratori rispettano le decisioni che, in proposito, sono assunte dalla Società.



 Art. 7 - Riservatezza

  1. La Società, nell’ambito dello svolgimento delle proprie attività, raccoglie una quantità significativa di dati personali e di informazioni riservate che si impegna a trattare in ottemperanza a tutte le norme in materia di privacy vigenti e alle migliori prassi di protezione della riservatezza.
     
  2. Ciascun Destinatario, inoltre, assicura la massima riservatezza su dati, notizie ed informazioni costituenti il patrimonio aziendale o riguardanti la Società e/o i Gruppi, acquisite e/o elaborate in occasione dello svolgimento della propria attività lavorativa e/o dell’espletamento del proprio incarico o funzione.



Art. 8 – Informazioni privilegiate

  1. Il trattamento delle informazioni riservate, con particolare riferimento a quelle “price sensitive”, è disciplinato – in coerenza con le disposizioni di legge ed i regolamenti applicabili ed in linea con le best practices – da apposite procedure aziendali.
  2. I Destinatari evitano comportamenti che possano dare luogo a fenomeni di insider trading e di manipolazione del mercato anche da parte di terzi.



Art. 9– Eguaglianza, non discriminazione, pari opportunità

  1. La Società rifiuta ed esclude ogni forma di sfruttamento dei lavoratori e di discriminazione delle persone in base a sesso, età, razza, lingua, nazionalità, religione, condizioni personali e sociali, orientamento sessuale, opinioni politiche e sindacali in tutte le decisioni che influiscono sulle relazioni con i propri interlocutori.
     
  2. La Società contrasta, pertanto, ogni comportamento o atteggiamento discriminatorio o lesivo della persona, delle sue convinzioni o preferenze.
     
  3. La Società si impegna a favorire la promozione delle pari opportunità con riferimento alle condizioni e alle opportunità di lavoro, alla formazione, allo sviluppo e alla crescita professionale, nel pieno rispetto della normativa vigente e dei valori che ispirano il presente Codice Etico.



 Art. 10 - Integrità e tutela della persona

  1. La Società ripudia il lavoro minorile, così come ogni forma di reclutamento abusivo ed impiego irregolare di lavoratori o lavoratrici, si adopera attivamente al fine di assicurare che le condizioni di lavoro al proprio interno siano rispettose dell’integrità morale e della dignità personale dell’individuo e si impegna a mantenere un ambiente di lavoro sicuro, salubre e libero da qualsiasi comportamento che implichi molestie personali di qualsiasi genere, richiedendo a tutti i Destinatari di contribuire a tale obiettivo anche attraverso relazioni interpersonali e contegni individuali rispettosi della sensibilità altrui.
     
  2. La Società, nel rispetto della normativa vigente in materia e in considerazione della volontà di creare per i suoi Dipendenti, Collaboratori e Destinatari in genere, un ambiente salutare e confortevole, ha previsto il divieto di fumo nei luoghi di lavoro.
     
  3. La Società vieta di prestare l’attività lavorativa e/o di svolgere l’incarico o funzione assegnati nell’ambito dei rapporti con lo stesso in stato di alterazione da sostanze alcooliche, stupefacenti o psicotrope, di cui scoraggia, comunque, l’abuso anche al di fuori dell’ambiente lavorativo.

 

 

Art. 11 – Proprietà intellettuale/industriale

  1. La Società detiene importanti diritti di proprietà intellettuale e/o industriale, la cui corretta gestione è ritenuta fondamentale. Pertanto, tutti i Destinatari la cui attività, incarico o funzione prevede, in qualsiasi modo, il trattamento di dati, informazioni o documenti riguardanti diritti di proprietà intellettuale e/o industriale della Società hanno il dovere di custodirli con la massima diligenza, accuratezza e riservatezza.
     
  2. I diritti di proprietà intellettuale e/o industriale su conoscenze sviluppate nell’ambito lavorativo appartengono alla Società che detiene il diritto di sfruttamento conoscenze delle stesse, secondo modalità e tempi ritenuti più idonei, nel rispetto delle leggi di tempo in tempo applicabili. 
     
  3. Allo stesso modo, la Società rispetta e tutela gli altrui diritti di proprietà intellettuale ed industriale, assicurando che nelle attività aziendali (sia produttive sia commerciali) siano utilizzati soltanto prodotti ed opere originali, regolarmente licenziati dai legittimi titolari ed impiegati conformemente alle autorizzazioni ricevute.



 Art. 12 – Utilizzo di beni e materiali aziendali

  1. Ogni Dipendente deve salvaguardare il patrimonio aziendale della Società. In particolare, ogni Dipendente è responsabile della protezione dei beni e dei materiali aziendali affidati ed è tenuto ad operare con diligenza per tutelare gli stessi (a titolo meramente esemplificativo, dal furto, dallo smarrimento, dal danneggiamento, da usi illeciti o inappropriati), attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le disposizioni aziendali predisposte per regolamentare l’utilizzo degli stessi.
     
  2. Particolare cura e attenzione è richiesta nell’utilizzo dei sistemi informatici e telematici (es. supporti hardware, reti internet ed intranet, posta aziendale, accessi in remoto, ecc.), che tutti i Dipendenti sono tenuti ad impiegare esclusivamente per ragioni attinenti alla loro attività professionale e nel rispetto delle normative vigenti e delle istruzioni contenute nelle apposite procedure aziendali.
     
  3. Quanto sopra previsto è applicabile anche ad altre categorie di Destinatari, nella misura in cui gli stessi possano essere concretamente coinvolti nella salvaguardia del patrimonio aziendale, in quanto sia loro consentito di utilizzare beni, materiali o risorse della Società.



Art. 13 – Controllo e trasparenza contabile

  1. I Destinatari, in conformità ai propri ruoli, funzioni e mansioni, si impegnano a far sì che i fatti relativi alla gestione della Società siano rappresentati in maniera corretta e veritiera nella contabilità dello stesso, secondo i seguenti principi:
    - massima correttezza gestionale;
    - completezza e trasparenza delle informazioni;
    - legittimità sotto il profilo legale e sostanziale;
    - chiarezza e veridicità dei riscontri contabili secondo le norme di legge e le procedure aziendali di tempo in tempo vigenti.
  1. La Società richiede che le operazioni o transazioni poste in essere nel corso di tutte le proprie attività siano correttamente e tempestivamente registrate nel sistema di contabilità secondo i criteri dettati dalla legge e sulla base dei principi contabili applicabili, in modo che ogni operazione o transazione sia autorizzata, coerente, legittima, verificabile e supportata da idonea e completa documentazione attestante l’attività svolta.
     
  2. I documenti attestanti l’attività di registrazione contabile devono poter consentire la celere ricostruzione della singola operazione contabile, l’individuazione dell’eventuale errore nonché del grado di responsabilità all’interno del singolo processo operativo.
     
  3. I Destinatari, sempre in conformità ai propri ruoli, funzioni e mansioni, devono controllare la correttezza e veridicità delle registrazioni contabili e rendere noti a chi di competenza, eventuali errori, omissioni e/o falsificazioni delle stesse.



Art. 14 – Antiriciclaggio

La Società rispetta tutte le norme e disposizioni, sia nazionali sia internazionali, in tema di antiriciclaggio e richiede ai Destinatari di astenersi dal compimento di qualsiasi operazione che possa concorrere al trasferimento, alla sostituzione o comunque all’impiego di proventi illeciti o che possa in qualunque modo ostacolare l’identificazione di denaro, beni o altre utilità di provenienza delittuosa.



Art. 15 – Tutela della personalità individuale 

  1. La Società valuta quale valore imprescindibile la tutela della libertà e della personalità individuale e, pertanto, deplora e condanna ogni comportamento o attività che possa comportare sfruttamento o riduzione in stato di soggezione dell’individuo.
     
  2. La Società attribuisce inoltre primaria importanza alla tutela dei minori ed alla repressione di qualunque forma di sfruttamento – anche attraverso strumenti elettronici ed informatici - posta in essere nei confronti degli stessi.



CAPO III - COMPORTAMENTO NEGLI AFFARI



Art. 16 - Relazioni d’affari

  1. La Società nello svolgimento delle relazioni d’affari si ispira ai principi di legalità, lealtà, correttezza, trasparenza ed efficienza.
  2. I Destinatari che agiscono in nome o per conto della Società, nei rapporti di affari di interesse dello stesso e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, indipendentemente dalla competitività del mercato o dall’importanza dell’affare trattato, devono tenere un comportamento etico e rispettoso delle leggi e dei regolamenti vigenti e devono agire nel rispetto dei principi di correttezza, diligenza ed economicità.
  3. Nei rapporti con i Fornitori e i terzi in genere non sono ammesse offerte di denaro, regali o benefici di qualsiasi natura a titolo personale tendenti ad ottenere indebiti vantaggi reali o apparenti di qualsivoglia natura.
  4. Ciascun Destinatario non accetta, né effettua, per sé o per altri, pressioni, raccomandazioni o segnalazioni, che possano recare pregiudizio alla Società o indebiti vantaggi per sé, per la Società o per terzi.
    Ciascun Destinatario, altresì, respinge e non effettua promesse e/o offerte indebite di denaro, regali o altri benefici, salvo che questi ultimi siano di modico valore e non correlati a richieste di alcun genere.
    Qualora un Destinatario riceva da parte di un terzo un’offerta o una richiesta di denaro, regali o benefici di qualsiasi natura, salvo omaggi di uso commerciale o di modico valore, ne informa immediatamente il proprio superiore gerarchico o, eventualmente, il soggetto cui sia tenuto, a seconda dei casi, a riferire, affinché siano assunte le iniziative del caso.



Art. 17 - Tutela della Concorrenza

La Società riconosce che una concorrenza corretta, libera e leale costituisce un fattore decisivo di crescita del mercato e di costante miglioramento dell’impresa e si astiene, pertanto, da comportamenti atti a favorire la conclusione di affari a proprio vantaggio in violazione della normativa vigente.



Art. 18 - Rapporti con i Fornitori

  1. La selezione dei Fornitori, la determinazione degli acquisti di beni e/o servizi e la formulazione delle relative condizioni di acquisto devono avvenire nel rispetto dei principi del presente Codice Etico e sono basate sulla valutazione di parametri obiettivi quali la qualità, il prezzo del bene o servizio, le garanzie di assistenza, tempestività ed efficienza. Una particolare attenzione, nella scelta dei Fornitori, viene altresì dedicata alla verifica della loro affidabilità e serietà sotto il profilo del rispetto della normativa di tempo in tempo vigente e delle specifiche norme che disciplinano l’attività da loro svolta.
     
  2. I processi di acquisto sono disciplinati da apposite procedure aziendali che assicurano la puntuale identificazione dei Fornitori e la tracciabilità dei canali di approvvigionamento, anche al fine di garantire la qualità e la legittimità dei beni e dei servizi acquistati. Nel rispetto della legalità e della best practice commerciale, tutti i processi di acquisto sono improntati alla ricerca del massimo vantaggio competitivo per la Società nonché all’imparzialità e alla concessione delle pari opportunità per ogni fornitore in possesso dei requisiti richiesti.
     
  3. Qualora un Fornitore, nello svolgimento della propria attività per la Società, adotti comportamenti non in linea con i principi contenuti nel presente Codice Etico verranno adottati opportuni provvedimenti, quali – nei casi più gravi - la risoluzione dei contratti in essere fino alla preclusione di ulteriori occasioni di collaborazione. 



Art. 19 – Rapporti con le Istituzioni

  1. La Società mantiene un rapporto collaborativo e trasparente con le istituzioni pubbliche nazionali, comunitarie ed internazionali (“Istituzioni”) con l’obiettivo di facilitare il dialogo su temi di interesse specifico.
     
  2. I rapporti della Società nei confronti delle Istituzioni nonché nei confronti di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, ovvero organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti, incaricati di pubbliche funzioni o servizi, di pubbliche istituzioni, di pubbliche amministrazioni, di enti pubblici, anche economici, di enti o società pubbliche di carattere locale, nazionale o internazionale (“Pubblici Funzionari”) sono intrattenuti da ciascun Amministratore e da ciascun Dipendente, quale che sia l’attività lavorativa svolta, l’incarico ricoperto o la funzione espletata, o, se del caso, da ciascun Collaboratore o altro Destinatario, nel rispetto della normativa vigente, dei principi definiti nel presente Codice Etico nonché delle procedure aziendali applicabili, sulla base dei criteri generali di correttezza, trasparenza e lealtà.
     
  3. Sono, pertanto, vietati pagamenti illeciti nei rapporti con le Istituzioni e con i Pubblici Funzionari. Sono altresì proibite pratiche di corruzione, favoritismi, comportamenti collusivi, sollecitazioni dirette e/o indirette anche attraverso promesse di vantaggi personali nei confronti di qualunque soggetto appartenente alla Pubblica Amministrazione.
     
  4. La Società, qualora lo ritenga opportuno, può comunque sostenere programmi di Istituzioni o enti pubblici intesi a realizzare utilità e benefici per la collettività, nonché le attività di fondazioni e associazioni, sempre nel rispetto della normativa applicabile, dei principi definiti nel presente Codice Etico nonché delle procedure aziendali di tempo in tempo vigenti.



CAPO IV - SALUTE, SICUREZZA E AMBIENTE


Art. 20 - Salute e sicurezza sul lavoro

La Società riconosce la rilevanza e la centralità della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, intese quali diritti fondamentali dei lavoratori, nello svolgimento di tutte le attività di business e si impegna, pertanto, a perseguire il continuo miglioramento delle performances aziendali in materia di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro. 



Art. 21 - Tutela ambientale 

  1. La Società considera la tutela ambientale un fattore chiave dell’attività d’impresa e si ispira ai principi di rispetto e salvaguardia dell’ambiente e del territorio, considerati di massima rilevanza sia per il loro valore intrinseco sia in relazione alla loro incidenza sulla salute dell’uomo e delle altre specie viventi. A tal fine, la Società si impegna al rispetto della normativa vigente e si adopera affinché la propria attività d’impresa, in qualsiasi settore espletata, risulti conforme ai più elevati standard di compatibilità e sicurezza ambientale.
     
  2. Particolare attenzione viene dedicata alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività aziendale, che – ove possibile – vengono trattati in base ai principi di differenziazione e riciclo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalle migliori prassi operative.


CAPO V – SISTEMA SANZIONATORIO


Art. 22 - Violazioni e sanzioni

  1. La violazione delle disposizioni del presente Codice Etico comporta, a carico dei Destinatari responsabili di tali violazioni - al fine di tutelare gli interessi aziendali e compatibilmente con quanto previsto dal quadro normativo vigente – l’applicazione di provvedimenti sanzionatori. Tali violazioni, infatti, ledono il rapporto di fiducia – improntato in termini di trasparenza, correttezza, integrità e lealtà – instaurato con la Società.
  2. In particolare, con riferimento ai Dipendenti (compresi coloro aventi la qualifica di dirigente), la violazione delle suddette norme costituisce inadempimento delle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro e può, quindi, determinare l’avvio di procedimenti disciplinari a carico dei soggetti interessati, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro, e ciò a prescindere dall’instaurazione di un eventuale procedimento penale o amministrativo – nei casi in cui il comportamento integri o meno un’ipotesi di illecito – e dall’esito del conseguente giudizio, in quanto il Codice Etico  costituisce, di per sé,  un insieme di norme di comportamento vincolanti per i Destinatari.
    Con riferimento alle sanzioni irrogabili nei riguardi dei Dipendenti, esse rientrano tra quelle previste dal sistema disciplinare aziendale e/o dal sistema sanzionatorio previsto dalle norme specialistiche contenute, in particolare, nei CCNL e negli Accordi Integrativi Aziendali di tempo in tempo applicabili alla Società, nel rispetto delle procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300/1970) ed eventuali normative speciali e/o di settore.
  3. Per quanto, invece, riguarda i Collaboratori, i Fornitori e/o i soggetti aventi relazioni d’affari con la Società, quale che sia il rapporto, anche temporaneo, che li lega alla stessa, l’inosservanza delle disposizioni del presente Codice Etico costituisce inadempimento delle obbligazioni contrattuali assunte, con ogni conseguenza di legge, e può quindi comportare l’applicazione dei rimedi contrattualmente previsti (a titolo esemplificativo,  penali) ovvero – nei casi più gravi – la risoluzione del contratto e/o dell’incarico nonché il risarcimento dei danni eventualmente subiti dalla Società.
  4. La Società valuta con estrema attenzione le violazioni del Codice Etico  poste in essere da soggetti apicali, in quanto essi rappresentano il vertice della Società e ne manifestano l’immagine verso l’esterno.

    Pertanto, in caso di violazione da parte degli Amministratori e/o dei Sindaci dei principi e delle disposizioni del Codice Etico  ovvero di adozione, nell’esercizio delle proprie attribuzioni, di provvedimenti che contrastino con tali disposizioni, gli organi sociali competenti provvedono ad assumere le misure di tutela di volta in volta più opportune, nell’ambito di quelle previste dalla normativa di tempo in tempo vigente, ivi compresa la revoca della delega e/o del mandato conferiti, fatta salva la facoltà – per la società interessata – di avvalersi delle misure previste a proprio favore dal Codice Civile (azioni di responsabilità e/o risarcitorie). 
    Nel caso in cui le violazioni siano poste in essere da un soggetto apicale che rivesta, altresì, la qualifica di lavoratore subordinato, trovano applicazione anche le azioni disciplinari esercitabili in base al rapporto di lavoro subordinato intercorrente con la Società.
     


CAPO VI – DISPOSIZIONI FINALI 


Art. 23 – Approvazione e modifiche

  1. Il Codice Etico è approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società.
  2. Eventuali futuri aggiornamenti del presente Codice Etico, dovuti ad adeguamenti normativi, all’evoluzione della sensibilità civile o altro, dovranno essere approvati – così come indicato al paragrafo 1 del presente articolo - dal Consiglio di Amministrazione e diffusi tempestivamente a tutti i Destinatari.

 

 

 

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